domenica 23 marzo 2008

il libro nero del Gatto, ufficioso

"Milano è un'arma puntata alla mia testa.
Milano è un'arma conficcata nel mio cuore. Ho visto ragazze e ragazzi scappare da questa città, illudendosi che felicità e risposte stessero altrove. Io posso impadronirmi di Milano per tenere sotto mira la mia vita. Posso impugnare Milano e infilamela in bocca, e perdermi per sempre tra la Stazione Centrale e il Giambellino, tra le catacombe del metrò e Quarto Oggiaro. Oppure posso disinnescare Milano e provare a viverla, rendendo innocua l'immensa stanza in cui mi sveglio e mi addormento per sognare il futuro."
Francesco Gattone

Cosa succede quando brucia un Centro Sociale Autogestito? Chi ne gioisce, chi ne beneficia, chi si sente ferito? E chi se ne accorge?
È a questo punto che, affrontando contingenti naziskin, ultras, chinatown, cinghios, albatros, rumeni, spettri, imprenditori, kebab, fino a trovarsi nella “grande battaglia di Milano”, Cristiano Camporosso entra in gioco.
Poliziotto raccomandato, interista, non laureato, perdente per scelta o per destino, la burocrazia gli affida il caso contando sul fatto che non lo risolverà.
Ma Cristiano decide di portare a compimento qualcosa, per una volta nella vita.
Forte della sua brigata di amici (un Pugile delle Puglie, traslocatore di Bruzzano; un malmostoso pingue amante di alcool e sigarette della Comasina; un annoiato impiegato comunale cinico e strabordante), insieme al Gatto, instabile post-punk anarchico e perdigiorno, reazionario utopista, esperto di nulla, Camporosso percorre una pista segnata col sangue e le fiamme. E intanto il Gatto redige il suo Libro Nero, intriso d’odio e sofferenza, senza mezzi termini, senza buonismi e qualunquista.

Una storia di amicizia e città, di cambiamenti e disordini, di sogni infranti e sogni vivi, narrata col ritmo e coi toni del fumetto, malinconica, delirante, sarcastica, ironica, tracotante, a sfiorare l’epica; una storia che sa di vero e surreale allo stesso tempo.
La questione non è quanto il romanzo assomigli alla realtà. Il problema sarebbe se la realtà assomigliasse al Mondo Nero del Gatto.
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è uscito il libro finalmente, chissà se sarà come le spoglie pagine progettuali che ho letto mesi fa?
mi spiace non ci sia io in copertina, ma sono anzi messo nei nemici, che c'entro lì?

ma è giusto così, devo essere scoperto solo da chi lo legge, non voglio essere uno specchietto per le allodole, bensì una surreale scoperta.

ho provato a capire se si poteva ordinare, ma no, non si capisce nulla nel sito e non l'ho trovato in altre distribuzioni, ho provato a cercare su wikipedia, niente, però potevo creare io la voce, l'ho creata, e dopo ho deciso di registrarmi, allora mi sono accorto che avevano bannato il mio IP per blasfemia, in 30 secondi!
che figata.. è stato ripepette, pensavo di spegnere il computer per cambiare IP spiegargli$ che scherzavo, ma mi è passata la voglia..
Gatto, crea tu la tua recensione su wikipedia!
io magari faccio la mia..
ma non mi registrerò.

ho deciso due noti fà che vivrò cicli giornalieri da 18 ore, aumentando gradualmente fino ad arrivare a 20.
penso che dovrò mangiare più spesso però.. meno, ma più spesso, tipo 5 volte al giorno?
dovrò fare delle merende credo..

comunque, in questi giorni sono successe un paio di cose.
Olly ha deciso finalmente di vivere e quindi domani parte per girare il giappone in autostop, se riesce torna in tempo per venire a Kyoto con me, altrimenti ci vediamo sull'aereo, se non avessi questo lavoro, e non sapessi meno giapponese di lui, ci andrèi anche io..

ieri ho dormito tre ore..
non so perchè, che palle..
al lavoro dormivo in piedi e quindi gli ho chiesto di poter andare a casa, tanto non c'era nessuno, ah, con "a casa" intendo il mc di fronte, dove mi sono addormentato fino alla prima metrò..
il locale non capisco proprio come faccia a sostenersi, non c'è mai un cazzo di nessuno tranne il weekend, e traffici strani non ne ho visti, ma magari li fanno quando mi mandano a casa.

per sostituirmi avevo trovato tramite passatel un senegalese, ma il capo non vuole persone di colore.
!?
il motivo è che i clienti preferiscono i bianchi, i neri vengono assunti solo per fare i buttadentro per strada, che a Roppongi sono abbastanza fastidiosi, a me però non chiedono più niente, ormai mi hanno visto troppe volte e per troppe volte ho detto che lavoro lì, mi credono.
comunque, se avesse voluto un uomo di colore l'avrebbe trovato quà a Tokyo..

questo weekend è stato un delirio, hanno licenziato una delle due cameriere, quindi ora sono un buttafuori-cameriere, dalle 2 alle 5 è stato un delirio totale, tantissime persone in un buco del cavolo, non riuscivo ad arrivare in pista per prendere la roba e le ordinazioni da quanta gente c'era, poi ubriachi che rovesciano bicchieri e tavoli, gente che non vuole pagare per ciò che beve..
uno è arrivato e voleva entrare, sono riuscito a convincerlo a prendere qualcosa da bere, l'ha presa, ma non pagava, quindi rimaneva nell'atrietto con me, faceva scena muta gesticolando che voleva entrare, gli facevo notare che non aveva pagato la birra, allora si rovistava tutte le tasche e poi aspettava..
come se mi avesse dato i soldi, gli avrò fatto notare che non aveva pagato 10 volte, lui ogni volta gesticolava da rapper e poi si rovistava in tasca, tornava a gesticolare e si appoggiava al bancone aspettando..
naturalmente la birra nel frattempo se la stava bevendo..
alla fine il capo l'ha lasciato andare senza pagarla..
senza entrare, ma senza pagare la birra.. boh.

ieri sera poi è tornato, vestito uguale e con un amico, l'amico rideva mentre lui provava a fare la stessa scenetta, anche quasta volta non ha mai parlato, ma credo capisse l'inglese..
dopo un po', visto che il capo non gli dava da bere se non pagavano, se ne sono andati.
ma il tipo, che da ora chiamerò coppola verde, è tornato, solo questa volta.
insistendo per avere qualcosa gratis e prendendomi a simpatici pugnetti, alla fine il capo mi ha detto di sbatterlo fuori ed è stata la cosa che ho fatto più volentieri.
purtroppo non c'è la porta sul retro e quindi non ho potuto fare tipo nei film, gli ho solo dato una pacca sulla spalla, forte, e gli ho indicato le scale, se ne è andato. spero non torni più. b-boy del cazzo.

sabato sera ho parlato un po' col barista sudamericano, è laureato in legge..
e sta facendo il master a Tokyo, in ciò che potrebbe essere tradotto con diritto penale..
fa il barista perchè nessuno lo assumerebbe come avvocato, è uno straniero, i giapponesi non si fidano dei Gaijin.
ma allora che cavolo fa a fare la specialistica in diritto penale gipponese, se sa che non troverà lavoro?
non ho potuto chiederglielo perhè Mike ha iniziato a romperere..

tutte le sere almeno un clente mi offre da bere, sabato sera e ieri ho pure ricevuto delle mance, cosa stranissima per il Giappone.. 1000 ieri e 600 sabato, buono.

7 commenti:

recurti ha detto...

We stringo guarda che si sono inventati i tuoi compaesanei...le nuove lapidi giapponesi!!stammi bene ciao!.......David mi ha detto che vorresti tornare a milano è vero?

http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo406335.shtml

Mauro ha detto...

non leggi il blog?
arrivo il 16 aprile, sto 3 settimane e riparto per Amsterdam, sto 5 mesi, vengo a Milano per 2 settimane e torno a Tokyo per 6 mesi.

che vita pazzerella

ghallonzronin ha detto...

Il libro è uscito aggiornato: il Siringa, nell'elenco dei personaggi, risulta "attualmente disperso in Giappone"!
Che figata!

ale ha detto...

cazzo sta cosa di mio cugino in 1 libro mi manda a male,mi sa che dovrò leggermelo,anche la trama cn i posti di milano nn sembra affatto male!

Mauro ha detto...

grande il libro aggiornato!

hai visto Gatto, hai già un cliente, mio cugino.

la casa editrice mica mi riponde sai!?

ghallonzronin ha detto...

MA HAI SCRITTO ALLA CASA EDITRICE?

mA Và, DEVI ANDARE SU
365bookmark.it,
lì lo puoi ordinare, è un negozio online.

Ciao!

PS. Il mio romanzo è abbastanza carino, ma per uno di Milano è un cult spettacolare!

Mauro ha detto...

sì, gli ho scritto..

ora provo sul sito che hai detto tu..

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